Sostenibilità per Alternalab

Sostenibilità per Alternalab

Ogni cosa presente nella nostra stanza d’ufficio e intorno a noi, ci ricorda che l’impronta umana sull’ambiente esiste e che questa si fa sentire sempre di più. L’inquinamento ambientale è purtroppo un tema che riguarda tutti: bambini, giovani, anziani, uomini e donne.  Siamo tutti uguali di fronte all’ambiente. Siamo tutti impotenti, ma potenti nel nostro piccolo. Tutte le specie animali e vegetali che abitano nel nostro pianeta vivono seguendo le complesse regole della natura. Siamo noi umani, con i nostri desideri di accaparramento, bramosia ed egoismo, che maltrattiamo l’ambiente che ci circonda, non curandoci del fatto che sia la nostra casa.

Noi di Alternalab siamo fiduciosi che le cose cambino, che le cose migliorino. A tutti noi sta a cuore lo sviluppo sostenibile, che si traduce in sostenibilità non solo da un punto di vista lavorativo, ma anche quotidiano.

Pietra naturale, materiali ceramici, vetro e alcuni tipi di metallo: questi sono alcuni dei materiali ecosostenibili, con un ciclo di vita più lungo, e resistenti, che tutti i futuri ingegneri e tecnici dovrebbero utilizzare per progettare e realizzare nuove infrastrutture, macchine, accessori e quant’altro. Alternalab ha a cuore la sostenibilità in ogni sua minima parte, sia dal punto di vista teorico che pratico, della progettazione e realizzazione dei suoi modelli meccanici.

Cos’è davvero la sostenibilità?

Secondo i vari studiosi ed esperti nel settore, nonché le numerose definizioni dei molteplici dizionari italiani, la sostenibilità rappresenta quella caratteristica che ci induce a essere responsabili nei confronti delle quattro categorie che ne fanno parte, ovvero:

  • ambiente
  • comunità
  • lavoro
  • mercato

Essere responsabili significa quindi cercare di soddisfare i propri bisogni ma senza compromettere le generazioni future, non solo riguardo all’impronta ecologica. Perché essere sostenibili significa anche essere responsabili nei confronti dei propri dipendenti, dei propri lavoratori, dei propri clienti, insomma di chiunque faccia parte della catena di progettazione e realizzazione di una produzione.

L’importanza della sostenibilità è notevolmente aumentata negli ultimi tempi. Prima, tutti i problemi legati all’inquinamento, ai rifiuti, ai consumi, agli aumenti della popolazione si relegavano in un angolo, in attesa che in un futuro non troppo lontano qualcosa potesse cambiare. Ma il cambiamento DEVE avvenire ora: questo è il momento, il pianeta ci chiede di cambiare. Oggi, infatti, guardiamo alla sostenibilità con un altro occhio, un occhio più critico. Ci siamo accorti che portare avanti gli atteggiamenti miopi dell’essere umano, ci porterebbe ben presto di fronte a notevoli catastrofi atmosferiche e sociali. L’innalzamento del livello dei mari, il collasso dei principali ecosistemi, dalla barriera corallina alla foresta amazzonica, l’aumento dei profughi climatici, le crisi economiche, le malattie, la scomparsa di intere città sono solo alcuni esempi.

Lo sviluppo sostenibile.

Ci sono due modi di “fare sostenibilità”:

  1. Creare un progetto, avviare una produzione del tutto sostenibile dal principio.
  2. Modificare un progetto o una produzione in modo da risultare allineato con gli standard di sostenibilità dettati dai governi e dalle norme nazionali e internazionali.

Entrambi hanno pro e contro. Infatti, mentre nel punto 1 il prodotto sarà sostenibile al 100% dal punto di vista teorico e pratico, si dovrà anche avviare una nuova produzione nella sua interezza. La conseguenza è quindi legata ad un altro problema globale molto vicino alla sostenibilità: il consumismo. Grazie alle disponibilità economiche dei paesi maggiormente sviluppati si tende a consumare sempre di più, spesso con inutili eccessi. Contro lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del pianeta, dobbiamo gestire più attentamente le risorse della Terra.

Nel punto 2 invece, la produzione non sarà interamente sostenibile, ma verranno comunque attuati dei cambiamenti per uno sviluppo responsabile e bilanciati i costi ambientali del consumismo, sebbene i costi della modifica di un progetto siano comunque abbastanza sostenuti.

Insomma lo sviluppo sostenibile è fondamentale per qualsiasi società, un passo che prima o poi dovrà essere compiuto nella sua interezza poiché va a migliorare la qualità di vita della nostra generazione e delle generazioni future, non solo attraverso il riciclo e il recupero dell’acqua, lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energia elettrica, ma soprattutto attraverso l’aggiornamento continuo degli impianti e dei progetti già in corso, in modo da ottimizzare al meglio le potenzialità che abbiamo e le risorse che il nostro pianeta ci offre.

Materiali ecosostenibili

Oggigiorno, che i materiali del futuro debbano essere a basso impatto ambientale è una ovvietà, ma soprattutto devono esserlo in ogni fase del ciclo di vita, e che si parli di settore dell’ingegneria dei trasporti, delle costruzioni o dell’energia. Tra i materiali ecosostenibili dell’ingegneria meccanica ne troviamo uno in particolare, le cui proprietà lo rendono molto utilizzato dai nostri ingegneri e tecnici Alternalab: l’acciaio inox. Leggero, durevole, e resistente, l’acciaio inox è impiegato nell’ambito delle costruzioni di macchine e dispositivi. Completamente riciclabile, secondo alcune stime, un oggetto in acciaio inox contiene il 60% di materiale riciclato.

La sfida per il futuro sarà sicuramente quella di sviluppare materiali ecosostenibili che possano supportare apparecchi ottici, magnetici, biomedici, elettronici, aerospaziali e non solo.

Migliorare il nostro mondo? C’è Marte!

Come immagina Elon Musk secondo la sua visione un po’ fantascientifica, entro il 2024, costruiremo una città del tutto sostenibile su Marte. Sebbene cercare altro spazio nello “spazio” solo perché il nostro pianeta oramai non ha più risorse da sfruttare sia una ragione del tutto inadatta, purtroppo la ricerca scientifica pretende di avere delle risposte sulla grande incognita che è l’universo, e fa di tutto per cercare di ricorrere a nuove scoperte riguardo a materiali alternativi, sostenibili, in grado di proteggerci dalle radiazioni solari nel pianeta rosso, e materiali che possano permetterci di costruire strumenti ed edifici essenziali alla sopravvivenza. Può sembrare una qualche scena di un film, ma la verità è che ben presto ci accorgeremo che tutte queste visioni fantastiche diverranno realtà.

Ma la vera domanda è: siamo davvero pronti ad abbandonare il nostro pianeta, così bello e ricco, solo perché non siamo in grado di tutelarlo?

La terra: il futuro pianeta spazzatura?

Purtroppo, l’essere umano è l’essere insoddisfatto per definizione, sempre alla ricerca dell’altro, del superiore, senza mai accontentarsi di ciò che possiede. Invece che tutelare e proteggere tutte le specie che abitano la Terra, esseri umani compresi, deterioriamo tutto quello che intralcia il nostro cammino di gloria, fama e vanto, un trionfo per la comunità scientifica, che però ricade sul benessere di ognuno di noi. Un mondo dove il bene della specie trionfa sull’altruismo e sul rispetto di un pianeta che per milioni di anni ci ha ospitato, dandoci tutto quello che poteva, e che abbiamo sporcato, inquinato e maltrattato, fino a rilegarlo in un angolo come “futuro pianeta spazzatura”.

La sfida per il futuro secondo Alternalab non è solo cercare risposte nello spazio e nei nuovi pianeti, come per il Pianeta rosso, ma anche soprattutto accontentarci di ciò che possediamo, vivere sapendo di aver operato in maniera corretta, di aver sensibilizzato i giovani e non al rispetto del nostro pianeta, il Pianeta Terra, di essere almeno un po’ più altruisti. Solo in questo modo il nostro pianeta così bello può rinascere.

Costruiamo insieme un nuovo futuro, un futuro green e sostenibile.